Mi sono trattenuto in questi giorni nel rifugio che ho ceduto alla mia fidanzata. E’ ancora duro vedere come è cambiata in due anni e vorrei veramente capire cosa le sia successo, le radiazioni e il polonio non bastano a spiegare i cambiamenti che ha subito il suo fisico… ho letto degli esperimenti fatti con i gialli… mi domando cos’altro si sperimenti ora… possibile che sia successo qualcosa di simile anche a lei?

Dopo tanto tempo che non la vedevo trattenermi da lei ben 4 giorni è stato tanto un lenitivo quanto causa di nuove ferite. Non capisco cosa io sbagli… vorrei riuscire a spiegarle quanto la amo ancora e come tutto quello che faccio sia per proteggerla: dai gialli, dai miei attuali compagni che non capirebbe, probabilmente anche dai suoi ex colleghi sopravvissuti.

Si è vero sono duro, sono anche più duro di un tempo ma ho visto troppa gente morire e non mi do il tempo di indulgere troppo sulla sofferenza quando ci sono così tante cose da pianificare e oerganizzare se si vuole restare vivi.

Ora è con estremo dolore che sono tornato a Vicenza dai miei compagni di sventura, vorrei restare dalla mia fidanzata, ma abbiamo in programma un raid all’acciaieria per trovare i pezzi per costruire qualche altro simulacro dei vecchi cannoni medioevo. Anche se abbiamo armi migliori i proiettili un giorno finiranno e bisogna essere pronti a tutto. La rete prendeva poco ma ho saputo dagli altri sopravvissuti che l’emettitore funziona. I gialli sono spuntati fuori di nuovo, ma non si sono potuti avvicinare al rifugio e alcuni colpi di cannone carico di rottame metallico li hanno convinti ad allontanarsi.

Inoltre ci sono leggende su altri depositi di armi sulle colline, fino a ieri le credevo favole messe in giro dai creduloni, ma troppe favole sono diventate racconti di morte e quindi sarà il caso di controllare. Poi bisogna organizzare nuove ronde ora che possiamo mandare in giro una squadra al sicuro. Per fortuna l’umo che non ha più un nome non ha detto nulla dei due dispositivi agli altri uomini, sapeva che avrei incontrato lamia fidanzata e sapeva che ne avrei voluto uno per lei. Se solo le capisse l’importanza del dono che le ho fatto.

L’uomo che non ha più un nome è morto da eroe, abbiamo perso il nostro guerriero, è ora che io impari a diventarlo, non posso sempre stare in seconda linea e lasciare che siano gli altri a combattere, uccidere e morire al posto mio. Chiaramente preferirei evitare la parte relativa al morire, i miei problemi di stomaco curati inadeguatamente sono già sufficienti…

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